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	<description>«Nulla misura la grandezza di un traguardo se non il percorso che si è effettuato per raggiungerlo»</description>
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		<title>Ecco la verità&#8230; almeno per ora</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 09:58:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paxel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche tempo fa Intesa San Paolo è uscita con degli spot riguardanti diverse persone in difficoltà che, rivolgendosi a loro, miglioravano la loro vita e tra questi vi era (o vi è, non so se sono ancora in onda) ovviamente anche il ricercatore

Un gruppo di ricercatori di Roma (almeno penso siano di Roma) ha &#8220;rivisto&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche tempo fa Intesa San Paolo è uscita con degli spot riguardanti diverse persone in difficoltà che, rivolgendosi a loro, miglioravano la loro vita e tra questi vi era (o vi è, non so se sono ancora in onda) ovviamente anche il ricercatore</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/LZfuUO7CUUg&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="385" src="http://www.youtube.com/v/LZfuUO7CUUg&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Un gruppo di ricercatori di Roma (almeno penso siano di Roma) ha &#8220;rivisto&#8221; lo spot alla luce di come stanno <strong>adesso</strong> le cose e per chi si fosse lasciato intenerire da Intesa S.Paolo ecco lo spot rivisto</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/hc_rctvDTx4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/hc_rctvDTx4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>C&#8217;è però qualcosa di positivo in tutto questo ed è il fatto che si comincia a parlarne, che è sempre il primo passo verso il fare qualcosa. Comincia ad essere noto pubblicamente che all&#8217;interno della ricerca è pieno di mele marce, ma è altrettanto vero che è pieno di gente (solitamente giovane) che si fa il culo quadro per accrescere la propria conoscenza e quindi migliorare la propria posizione oltre che per mantenerla ovviamente, ma purtroppo a volte anche per mantenere quella dei propri mentori/baroni (fortunatamente non è il mio caso ma è chiaro che non potrei neanche confessarlo qui <img src='http://www.paxel.it/pxlBlog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> ) ).</p>
<p>Pensiamo solo a quanti soldi in più ci sarebbero eliminando tutte le mele marce, io sono fermamente convinto che migliorerebbe la posizione di ogni ricercatore motivato.</p>
<p>In una visione direi mistica della ricerca in un paese dovrebbero esserci due componenti fondamentali, quella delle imprese che finanziano progetti finalizzati ad un futuro ingresso nel mercato delle scoperte avvenute e quella delle università che vengono finanziate per la ricerca di base che, sappiamo tutti (anche se a volte facciamo finta di non saperlo) essere fondamentale ed un esempio su tutti fu il laser.</p>
<p>Concludo questo breve e vago intervento dicendo che qualche giorno fa ho visto un film terribile, ma veramente terribile che penso s&#8217;intitolasse &#8220;Le particelle elementari&#8221;, in cui vi era un ricercatore a bordo di un AUDI.. chiaramente non era girato in Italia.</p>
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		<title>La storia del Rock passa da Bologna</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 09:34:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paxel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>

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		<description><![CDATA[Mercoldì 16 Dicembre 2009, dopo una giornata intensa di discussioni riguardanti il possibile ruolo dell&#8217;energia all&#8217;interno dei nostri modelli di reti catalitiche [discussione continuata anche ieri e che probabilmente occuperà il traffico mail natalizio] prendo il treno delle 17.00 correndo verso Bologna dove vengo raccolto dalla morosa che, dopo una discreta pizza, mi appoggia all&#8217;interno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mercoldì 16 Dicembre 2009, dopo una giornata intensa di discussioni riguardanti il possibile ruolo dell&#8217;energia all&#8217;interno dei nostri modelli di reti catalitiche [discussione continuata anche ieri e che probabilmente occuperà il traffico mail natalizio] prendo il treno delle 17.00 correndo verso Bologna dove vengo raccolto dalla morosa che, dopo una discreta pizza, mi appoggia all&#8217;interno del Paladozza in attesa del concerto dei Deep Purple.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 406px"><img title="deep purple" src="http://membres.lycos.fr/popell/Images/DeepPurple_logo.jpg" alt="http://membres.lycos.fr/popell/Images/DeepPurple_logo.jpg" width="396" height="440" /><p class="wp-caption-text">http://membres.lycos.fr/popell/Images/DeepPurple_logo.jpg</p></div>
<p>Quasi due ore di concerto in un clima molto particolare. Sono entrato convinto di rivivere un numero estremamente elevato di ricordi considerando che i DP mi accompagnano da quando sono piccolo e mi sono accorto che non ero l&#8217;unico [ovviamente ipotizzabile come situazione]. Escludendo qualche giovane iniziato i presenti erano probabilmente gli stessi di 20 anni fa con qualche miliardo di capelli in meno e qualche tonnellata in più.</p>
<p>Il concerto comincia con l&#8217;eterna &#8220;Highway star&#8221; durante la quale i maxischermi proiettano immagini di repertorio del gruppo, un momento carico, per dirla alla brasiliana, di saudade. Non triste, per niente, una stupenda carrellata di ricordi scolpiti nella storia della musica, un modo per sottolineare il fatto che loro sono li, da quasi mezzo secolo, e sfido ogni tipo di mezza star di oggi ad arrivare a tanto.</p>
<p>Durante lo spettacolo vengono suonati quasi tutti i pezzi che hanno fatto la storia del gruppo, ovviamente con una discografia di quel tipo qualcosa doveva pur rimanere fuori e purtroppo non ho potuto né assaporare l&#8217;atmosfera di &#8220;Child in Time&#8221; né la potenza di &#8220;Burn&#8221;.</p>
<p>La formazione è per i 3/5 quella storica con <a title="Ian Gillan" href="http://www.deeppurple.com/index.cfm/pk/content/pid/400092" target="_blank">Ian GIllan</a> alla voce, <a title="Roger Glover" href="http://www.deeppurple.com/index.cfm/pk/content/pid/400093" target="_blank">Roger Glover</a> al basso e <a title="Ian Paice" href="http://www.deeppurple.com/index.cfm/pk/content/pid/400095" target="_blank">Ian Paice</a> [del quale non avevo mai notato la singolare somiglianza con Elton John] alla batteria. Per il resto alla chitarra c&#8217;è un certo <a title="Steve Morse" href="http://www.deeppurple.com/index.cfm/pk/content/pid/400094" target="_blank">Steve Morse </a>del quale penso non ci sia molto da dire ed al reparto tastiere <a title="DOn Aiery" href="http://www.deeppurple.com/index.cfm/pk/content/pid/400091" target="_blank">Don Aiery</a>, sostituto più che degno di <a title="Jon LOrd" href="http://jonlord.org/" target="_blank">Jon Lord</a> dal 2002.</p>
<p>Non posso certamente negare che si nota la non più giovane età del gruppo, le movenze di Gillan non sono più sinuose come un tempo e la voce in qualche frangente risente del tempo che passa ma la mia totale devozione nei confronti del personaggio viene mantenuta nel suo non ostentare qualcosa che non c&#8217;è più. Mentre molti artisti della sua età cercano ancora di essere quello che erano con vestiti di pelle, capelli lunghi (quelli che rimangono) e litri di Red Bull (diciamo così) lui è e basta, T-Shirt bianca, scarpa da ginnastica e tanta voglia di far divertire, un grande artista, veramente. Per quel che riguarda gli altri invece l&#8217;età non sembra passare, escludendo Morse che è della generazione successiva e quindi il &#8220;giovincello&#8221; del gruppo, Glover mi sembra identico al passato, uno di quei personaggi che non invecchiano mai, come <a title="Franco Baresi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Franco_Baresi" target="_blank">Franco Baresi</a> e <a title="steve harris" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Steve_Harris" target="_blank">Steve Harris</a>.</p>
<p>Insomma, concerto notevole e all&#8217;insegna del Natale, il palco era infatti addobbato con lucine come nei migliori presepi, soluzione discutibile ma comunque divertente, ed in merito ecco un piccolo omaggio all&#8217;evento di Morse</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/F-lty7KnriY&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/F-lty7KnriY&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>O me bela madunina &#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 11:17:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paxel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cogito ergo sum, alias pensieri sconnessi]]></category>
		<category><![CDATA[Mens Sana in Corpore Sano]]></category>
		<category><![CDATA[Cogito ergo sum]]></category>
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		<description><![CDATA[Una delle raccomandazioni che vengono fatte ad una coppia in attesa di un figlio è quella di rimanere sempre compatti di fronte alle marachelle che il bambino combinerà. Il bambino deve sentirsi sicuro e non deve vedere insicurezza all&#8217;interno dell&#8217;autorità casalinga. In privata sede i genitori possono discutere riguardo la linea seguita ed anche scontrarsi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Una delle raccomandazioni che vengono fatte ad una coppia in attesa di un figlio è quella di rimanere sempre compatti di fronte alle marachelle che il bambino combinerà. Il bambino deve sentirsi sicuro e non deve vedere insicurezza all&#8217;interno dell&#8217;autorità casalinga. In privata sede i genitori possono discutere riguardo la linea seguita ed anche scontrarsi ma sarebbe un errore grossolano perdere compattezza di fronte al proprio bambino il quale soffrirebbe sicuramente la mancanza di coerenza dei genitori.</p>
<p style="text-align: justify;">
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 422px"><img title="Coerenza" src="http://gianlucacravera.files.wordpress.com/2008/12/coerenza.jpg" alt="http://gianlucacravera.files.wordpress.com/2008/12/coerenza.jpg" width="412" height="414" /><p class="wp-caption-text">http://gianlucacravera.files.wordpress.com/2008/12/coerenza.jpg</p></div>
<p>Se adesso trasformiamo il bambino nel popolo italiano e i genitori nel nostro governo osserviamo subito che quanto successo è soprattutto il frutto della mancanza di coerenza sugli obbiettivi tra le parti. Certamente è ovvio che i due schieramenti non possono essere d&#8217;accordo come devono essere due genitori, ma quello che la seconda Repubblica avrebbe dovuto portare sarebbe stato un bi-polarismo costruttivo, cosa tutt&#8217;altro che avvenuta. I due schieramenti devono essere si avversari, ma non nemici. L&#8217;interesse comune dovrebbe essere il miglioramento delle condizioni del paese e non l&#8217;eliminazione dell&#8217;altro. Una vittoria è vittoria quando la partita è giocata e non quando si elimina l&#8217;avversario per altre vie. L&#8217;azione di quell&#8217;uomo a Milano è stata un attacco all&#8217;autorità del governo italiano (di qualunque colore esso sia), scelto democraticamente dal popolo tramite elezioni in un paese teoricamente &#8220;democratico&#8221;.<br />
Certamente possiamo discutere sulle idiosincrasie di una democrazia di questo tipo e si potrebbe anche affermare che è stato il gesto isolato di uno sconosciuto affetto da qualche tipo di problema psichico (teniamo conto che però in questi casi &#8220;problema psichico&#8221; potrebbe significare una camomilla ogni tanto per calmarsi la sera come totale schizofrenia e mancanza di percezioni di qualunque realtà, la notizia vuole sempre i suoi attori).</p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 422px"><img title="http://images1.fotoalbum.virgilio.it/v/www1-1/139/139000/269190/Omer-vi.jpg" src="http://images1.fotoalbum.virgilio.it/v/www1-1/139/139000/269190/Omer-vi.jpg" alt="interesse democratico" width="412" height="290" /><p class="wp-caption-text">interesse democratico </p></div>
<p style="text-align: justify;">La cosa che però lascia indignati è il comportamento di alcuni nostri rappresentanti, da una parte e dall&#8217;altra, l&#8217;istigazione alla violenza, il tentativo di giustificare l&#8217;accaduto come effetto di ipotetiche malefatte della controparte politica e via dicendo. Non escludo assolutamente che possa essere così, ma in corrispondenza di fatti del genere la politica deve essere unita di fronte al cittadino per poi discutere le cause di quanto accaduto nelle sedi appropriate.<br />
Invece no, l&#8217;obiettivo è quello di eliminare l&#8217;avversario. La destra si renda conto che non ha una maggioranza esclusivamente per meriti o per intenzioni politiche, ma molto probabilmente per mancanza di avversarsi e la sinistra si renda conto allo stesso modo che se impegnasse la metà del tempo che passa a (S)parlare di Berlusconi a cercare un rappresentante e creare un programma, sempre demagogico, ma almeno valido, probabilmente il tanto odiato avversario avrebbe perso da tempo.<br />
Leggevo stamattina un editoriale in cui si sosteneva che un capo politico non può chiedere amore al popolo, può solo creare sostegno o disapprovazione e che chiedere amore significa poter ricevere amore ma anche odio. Indipendentemente dalla correttezza (non voglio sindacare su quello) il nostro Presidente del Consiglio ha incentrato la sua comunicazione politica sulla ricerca di &#8220;amore&#8221; e non sulla ricerca di consensi, basta osservare gli inni del PDL o le manifestazioni. In questo modo si è si guadagnato l&#8217;amore di qualcuno, pagando però con l&#8217;odio di altri, il popolo di sinistra (e forse anche una parte di quello di destra) non attacca la politica di Berlusconi, molti non sanno neanche di cosa parla, ma attaccano la persona in quanto tale.<br />
Un famoso proverbio dice che quando il saggio indica la luna lo stolto guarda il dito ed è così che penso stia in qualche modo andando, quando la necessità nazionale indicherebbe di controbattere con un programma valido, gli stolti attaccano il comunicatore, è interessante cercare di capire da dove nasce questo odio viscerale di certa parte della gente. Del resto penso che nel subconscio Silvio sia tutto quello che un italiano vorrebbe essere. Quanti italiani se possono non pagano una multa, quanti italiani andrebbero con donne/uomini più giovani di loro e quanti italiani cercano sempre e comunque di tirare l&#8217;acqua al proprio mulino indipendentemente dalla perseveranza nella correttezza delle azioni? Ecco, moltiplichiamo tutto questo per un fattore cento e troviamo l&#8217;immagine tanto odiata, falsa o vera che sia. Forse l&#8217;odio deriva da questo, forse l&#8217;odio deriva dalla mancanza di un gruppo compatto al quale unirsi, sentirsi cani sciolti contro un avversario che, nel bene o nel male, è stato managerialmente in grado di creare una bandiera sulla quale ergersi a salvatore della patria, indipendentemente dalla riuscita della cosa [il fatto di utilizzare tutti questi "indipentemente" non è casuale. So benissimo che per molti non augurare la morte di Silvio è sinonimo di appoggiarlo apertamente ed il solo vedere scritto il suo nome porta alla chiusura della vena e alla mancanza totale di anche un minimo tentativo di obiettività quindi voglio sottolineare più volte che non appoggio apertamente Silvio ma voglio solo cercare di analizzare il più oggettivamente possibile quanto accaduto].<br />
Io lo dico sempre come provocazione ma sono convinto che alla fine non sia molto lontana dalla realtà, se la sinistra si ritirasse a vita ascetica per 5 anni e lasciasse fare e disfare a Silvio sono convinto che il governo si darebbe la zappa sui piedi tante di quelle volte da perdere la fiducia di chiunque e alla fine alle elezioni successive anche l&#8217;ape Maya [con tutto il rispetto ma è la prima cosa che mi è venuta in mente] potrebbe ambire a governare. In realtà il problema è che la sinistra reagisce alle provocazioni come fanno i bambini con frasi del tipo &#8220;specchio riflesso&#8221; o simili. Certamente, è una provocazione la mia ma non è difficile osservare che la sinistra è li, perpetuamente impegnata nel controllo di Silvio, e la bandana, e le donne, e i capelli, e le scarpe, e l&#8217;altezza, e la pronuncia e i saluti e Fede [e non guardarlo lo sai che è così] e le televisioni e che palle!!! Se il nostro concorrente vende un prodotto scadente non è criticandolo che convinciamo la gente a venire a comprare il nostro, è semplicemente creandone uno migliore, almeno nella pubblicità.<br />
Ho detto poco fa le televisioni, questo è il cavallo di battaglia più usato dalla sinistra per perdere voti, le televisioni, Berlusconi usa le televisioni per prendere voti e allora? La gente lo sa e stia attenta, ricordiamo anche che se dovessi vendere un prodotto, cercherei di venderlo a più persone possibili, non solo al 50% del popolo. La cultura per mezzo secolo in Italia è stata di sinistra [e forse lo è ancora] e quella non possiamo sceglierla, ci viene data, e non mi sembra che ci siano state crociate a riguardo. Invece di andare contro Fede, tutti sanno chi è e come la pensa, il telecomando ha tanti bottoni, schiacciamone altri e magari spegniamo e leggiamo un bel libro e se vogliamo proprio criticare le TV pensiamo ai programmi che stanno falcidiando le menti dei giovani, pensiamo alle ipotetiche pandemie e alle copertone del terrore che ci fanno quotidianamente indossare (destra sinistra centro basso e alto e tutti quanti assieme) per nascondere i veri obbiettivi invece di cercare le sfumature ed i doppi significati o lavaggi del cervello subliminali sul modello 1984 che ci saranno anche non lo metto in dubbio. I lavaggi del cervello ci sono e non sono ne subliminali ne di parte, mirano semplicemente a diffondere ignoranza e l&#8217;ignoranza non è ne di destra ne di sinistra.</p>
<p style="text-align: justify;">
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 360px"><img title="ignoranza" src="http://image.forumfree.it/1/2/6/6/8/3/2/1211616579.gif" alt="http://image.forumfree.it/1/2/6/6/8/3/2/1211616579.gif" width="350" height="350" /><p class="wp-caption-text">http://image.forumfree.it/1/2/6/6/8/3/2/1211616579.gif</p></div>
<p style="text-align: justify;">Un popolo per essere governato va tenuto nell&#8217;ignoranza, basti osservare l&#8217;università, dobbiamo aumentare il numero di laureati per allinearci [ma noi abbiamo poi bisogno di tutti questi laureati se creiamo disoccupazione e importiamo lavoratori in settori meno affascinanti? (ecco una delle ipocrisie che difficilmente la politica riesce a gestire, un giorno dirò la mia anche su questo)] e allora ecco che l&#8217;aumentare del numero di laureati è direttamente proporzionale alla caduta della didattica, al mantenimento di un&#8217;ignoranza media stabile, più laureati ma più ignoranti, e via che si laureano cani e porci e la soglia si sposta in un dottorato che la maggior parte degli italiani non sa cosa sia e mi chiede quando ricevo&#8230; :-I &#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;aumento del numero di laureati dovrebbe essere il frutto di una politica basata sulla competitività e sull&#8217;innovazione, non di una politica basata sull&#8217;allineamento, allineamento di cosa? Maledetto il giorno in cui qualcuno ha creato questo diabolico uomo medio!!!<br />
Qualcuno potrebbe criticarmi di parlare parlare e di non fare mai nulla, si è vero, parlo, critico [ma neanche troppo dai] e non mi candido da nessuna parte, certamente un velo di ipocrisia c&#8217;è nei miei discorsi ma cosa posso dire, sto studiando per cercare di intraprendere la via della scienza ma soprattutto della conoscenza, sto cercando di fare qualcosa per quello che sono in grado di fare, nel mio piccolo. La politica non può essere sinonimo di legalità, significa scendere a compromessi, significa fare e ricevere favori, significa navigare sul limite della legalità, e non è certamente una delle mie doti.</p>
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		<title>Settimana all&#8217;insegna di AI*IA</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 10:50:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paxel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[scienza]]></category>

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		<description><![CDATA[Settimana passata all&#8217;insegna della XI conferenza internazionale dell&#8217;associazione Italiana per l&#8217;intelligenza artificiale. Per quanto piena di argomenti interessanti il mio contributo alla settimana scientifica reggiana è stato di carattere tecnico e fondamentalmente di aiuto nella buona riuscita dei lavori [un complimento al gruppo reggiano per l'organizzazione praticamente impeccabile].
Di un certo risalto l&#8217;appuntamento di Sabato pomeriggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Settimana passata all&#8217;insegna della <a title="AI*IA" href="http://www.aixia09.unimore.it">XI conferenza internazionale dell&#8217;associazione Italiana per l&#8217;intelligenza artificiale</a>. Per quanto piena di argomenti interessanti il mio contributo alla settimana scientifica reggiana è stato di carattere tecnico e fondamentalmente di aiuto nella buona riuscita dei lavori [un complimento al gruppo reggiano per l'organizzazione praticamente impeccabile].</p>
<p>Di un certo risalto l&#8217;appuntamento di Sabato pomeriggio con la partita di calcio valida per la competizione internazionale <a title="Robocup 2009" href="http://www.robocup.org/" target="_blank">Robocup</a> Italia &#8211; Austria tra robot [per la cronaca abbiamo perso]. Per essere proprio sincero la partita, calcisticamente parlando, mi ha ricordato quelle sfide di media classifica a fine campionato in cui si vede un tiro in porta in 90 minuti. Il divertimento non è comunque mancato, soprattutto quando uno dei componenti della squadra italiana ha scambiato un bambino fuori dal campo per la palla e quando nel pomeriggio il cameraman di SKY sport è stato scambiato per la porta. Effettivamente le partite sono molto divertenti, ecco un esempio preso dal web, non è la partita di sabato ma diciamo che le dinamiche sono molto simili.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/9KMzqfL5HH0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/9KMzqfL5HH0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Non è neanche mancato l&#8217;interesse mediatico per la manifestazione, la partita del pomeriggio è stata  ripresa da SKY sport, dal TG5 e dalla locale <a title="telereggio" href="http://www.telereggio.it/media.php?id=1&amp;filev=tg2009-12-12.flv" target="_blank">TeleReggio</a> con annesse interviste. Per quel che riguarda il TG5 il tutto è andato in onda nell&#8217;<a title="TG5" href="http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=tg5&amp;data=2009/12/12&amp;id=41304&amp;from=link" target="_blank">edizione serale delle 20.00</a> [il servizio dedicato è l'ultimo], SKY sport non so.</p>
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		<title>The sound of silence</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 11:37:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paxel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cogito ergo sum, alias pensieri sconnessi]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[People talking without speaking
People hearing without listening
People writing songs that voices never shared&#8230; and no one dare
Disturb the sound of silence
Capire, imperativo primo delle mie giornate&#8230; perché alcune linee ferroviarie hanno la linea aerea composta da un cavo singolo e alcune doppio? Buona domanda [giudizio certamente opinabile], ma anche perché ciò che esiste si è dovuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em>People talking without speaking<br />
People hearing without listening<br />
People writing songs that voices never shared&#8230; and no one dare<br />
Disturb the sound of silence</em></p>
<p style="text-align: justify;">Capire, imperativo primo delle mie giornate&#8230; perché alcune linee ferroviarie hanno la linea aerea composta da un cavo singolo e alcune doppio? Buona domanda [giudizio certamente opinabile], ma anche perché ciò che esiste si è dovuto complicare la &#8220;vita&#8221; nella creazione della vita è una buona domanda [certamente meno opinabile].<br />
Il treno delle 7.08 da Crevalcore a Bologna è pieno di gente, gente che dorme, gente che parla e gente che semplicemente vaga nei pensieri non ancora completamente sveglia [un pò come me].<br />
Oggi è il 3 Dicembre 2009 e chi mi conosce sa che in questa settimana rifletto più del solito [mica difficile] e più interrogativi mi pongo, più apprezzo la bellezza anzi no, la magnificenza di quello che mi circonda. Passo le mie giornate a chiedermi perché siamo qui ma non detesto affatto passare qualche momento libero fregandomene del perché e semplicemente godendomi il fatto che siamo qui.<br />
Qualche giorno fa ho ascoltato un intervento di <a title="Steve Jobs" href="http://www.paxel.it/pxlBlog/?p=651" target="_blank">Steve Jobs</a> [Apple] all&#8217;Università di Stanford sviluppato su tre racconti riguardanti vita, amore e morte [se non sbaglio, e fatto da uno che al tempo era appena risuscitato da un tumore prende un certo significato], la morte come fondamentale per la vita, la morte come adattamento, la morte come ricambio, pensare al totale, oltre se stessi pensando al tutto, realizzare che non siamo solo noi, nel nostro piccolo ma elevarsi a pensare che facciamo parte di un tutto, e che sudare per quel tutto a volte può voler dire anche successo personale, per chi è interessato a questo. Alla fine lui e lo zio Bill hanno cambiato il mondo, ognuno a modo suo, qui non voglio giudicare l&#8217;operato di uno o dell&#8217;altro, ma lo hanno cambiato, 2 persone, due &#8220;semplici&#8221; persone da un garage. Ci chiediamo spesso cosa possiamo fare, del resto ogni cosa che facciamo rischia di evaporare nei ricordi di generazioni future [People writing songs that voices never shared... and no one dare] ma allora perché alzarsi la mattina, perché vivere, perché ridere e perché piangere, solo per puro spirito di sopravvivenza?<br />
Perché non pensare che in ognuno di noi è innata la speranza di fare qualcosa [People talking without speaking] che possa cambiare le cose, la speranza di avere un garage magico, un pò l&#8217;equivalente dei boschi delle favole visto che tutti i racconti della vita reale partono da un garage [ecco forse perché i garage costano tanto]. Pensare ad un&#8217;innata forza interna concentrata nel cambiare il mondo sinceramente lo vedo un pò naive, considerando anche la mia razionalità penso più che altro che l&#8217;uomo come individuo sociale punti a massimizzare la fitness del gruppo e che ognuno nel suo profondo desideri fare qualcosa che possa cambiare molto di quello che lo circonda e probabilmente la frustrazione dilagante della società deriva anche da questo, da persone &#8220;costrette&#8221; a fare ciò che non le soddisfa, persone rassegnatesi a non cambiare nulla.<br />
Come organismo che si rispetti la nostra società ha anche le sue malattie, virus, cancri, individui con il solo obiettivo di schernire e inibire le azioni altrui, stereotipando i pensieri e controllando le masse [People hearing without listening].<br />
Cito ancora una parte del discorso di Jobs soprattutto in merito ad una <a title="google" href="http://www.pcworld.it/notizia/119328/2009-12-02/Le-ricerche-degli-italiani-con-Google-fra-i-piu-popolari-Veronica-Lario-e-il-Grande-Fratello.html" target="_blank">statistica pubblicata di recente</a> in cui vengono riportate le parole più ricercate sul noto motore di ricerca <a title="google" href="http://www.google.com" target="_blank">Google</a>. La cosa più raccapricciante è che in Italia molte parole riguardano il Grande Fratello o programmi simili dei quali adesso non ricordo i nomi (e vero che vi è presente anche &#8220;terremoto in Abruzzo&#8221;, per lo meno la gente si è veramente preoccupata di questo). Vivere la vita degli altri dimenticandoci la nostra, questo è il concetto. Prendiamo Facebook, certamente è utile per organizzare eventi, certamente qualcuno lo utilizza per ritrovare i vecchi amici di un tempo e viaggiare un pò nella memoria ma la stragrande maggioranza della gente, e cito le parole di un mio caro amico, gode nel farsi i cazzi degli altri [francesismi a parte]. E uno dei passi fondamentali del sopracitato discorso di Jobs è proprio un incentivo a vivere la propria vita in maniera attiva, non semplicemente viverla, e vivere la propria vita attivamente non è un invito alla trasgressione e alla ricerca del limite, è semplicemente essere se stessi, da chi trova stimoli nel lanciarsi senza paracadute a chi trova stimoli nel godersi le piccole cose, insomma, essere se stessi.<br />
Certamente ognuno di noi passa del tempo a fantasticare sulla vita di altri, altrimenti non esisterebbe la televisione e neanche la radio, ma tutto ha un limite e, avere il Grande Fratello come una delle parole più cercate, è certamente segnale di vicinanza al limite.<br />
Il sole è definitivamente sorto e il treno per Venezia sta lasciando la stazione di Bologna. Ventitre anni fa la mia vita stava per cambiare, ne in meglio, ne in peggio, stava semplicemente per cambiare e compiere una deviazione decisamente significativa negli eventi che sarebbero avvenuti. Personalmente [per quanto mi sia piaciuto] non condivido la visione del film <a title="Sliding doors" href="http://www.imdb.com/title/tt0120148/" target="_blank">Sliding Doors</a>, una sorta di predestinazione qualunque siano le azioni compiute, credo di più nel fatto che i fatti della vita portino a scegliere più o meno volontariamente strade dalle quali poi difficilmente si riesca a tornare indietro, ma che ci permettono di crescere, fare esperienza, adattarci e diventare più forti, pronti a sostenere le nuove deviazioni e coglierne le opportunità, semplicemente evolvere. Del resto anche nell&#8217;evoluzione vera e propria non mi sembra che si sia mai tornati indietro, la vita si è, e continua, ad evolversi, approfittando di situazioni, perturbazioni, assestamenti e adattamenti, che le permettono di prosperare e qui chiudo con Jobs, occhi sempre aperti e mai smettere di puntare ai nostri obiettivi, per quanto a volte possano sembrare piccoli e umili o utopici e irraggiungibili [questo lo aggiungo io].</p>
<p style="text-align: justify;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/bmFkmWPSF_o&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/bmFkmWPSF_o&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;">Dicembre, un mese particolare, per molti è il mese del Natale, della natività, dei regali [data la portata mediatica dell'evento direi per tutti]. E parlando appunto di regali tra qualche giorno sarò spettatore al concerto dei <a title="deep purple" href="http://www.deeppurple.com/" target="_blank">Deep Purple</a> (biglietto regalatomi dalla mia fidanzata). Molti miei amici non vogliono credere che sia la prima cassetta contenente musica alla quale mi sono appassionato. Mio cugino Daniele [mio cugino mio cugino direte voi] mi regalo il &#8220;Live in Japan&#8221;, un capolavoro della musica, un disco da sempre simbolo dei ricordi più belli della mia infanzia. A quel tempo [neanche stessi citando il Vangelo] erano due le cassette che si alternavano nel mio walkman, il &#8220;Live in Japan&#8221; appunto e &#8220;Acqua azzurra acqua chiara&#8221; [da qualche parte i miei problemi dovranno pur arrivare <img src='http://www.paxel.it/pxlBlog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> ], non ricordo esattamente il motivo della seconda, ma era così. La mia scelta più grande, e più inconsapevole era li, tra quelle due cassette, il pallone, una famiglia fantastica [anche se colpita] e le serate [o i pomeriggi] passate seduto sul pavimento ascoltando mio fratello suonare una delle canzoni più belle mai scritte, &#8220;The sound of Silence&#8221;, che adesso sto ascoltando, venticinque anni dopo, nel mio iPod, e il cerchio si chiude.</p>
<p style="text-align: justify;">Ale</p>
<p style="text-align: justify;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/eZGWQauQOAQ&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/eZGWQauQOAQ&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Ancora da PhD comics</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 22:55:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paxel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[sdrammatizzando]]></category>

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		<description><![CDATA[Giuro non le faccio io&#8230;
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giuro non le faccio io&#8230;</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 470px"><img title="PhD Comics" src="http://www.phdcomics.com/comics/archive/phd113009s.gif" alt="source: PhD Comics" width="460" height="199" /><p class="wp-caption-text">source: PhD Comics</p></div>
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		<title>Discorso di Steve Jobs del 2005</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 16:04:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paxel</dc:creator>
				<category><![CDATA[informatica]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>

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		<description><![CDATA[Merita&#8230;

Discorso di Steve Jobs, CEO Apple e Pixar @ Yahoo! Video
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Merita&#8230;</p>
<div><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="512" height="322" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="AllowScriptAccess" value="always" /><param name="bgcolor" value="#000000" /><param name="flashVars" value="id=12239724&amp;vid=4571465&amp;lang=en-us&amp;intl=us&amp;thumbUrl=http%3A//l.yimg.com/a/p/i/bcst/videosearch/7583/80950155.jpeg&amp;embed=1" /><param name="src" value="http://d.yimg.com/static.video.yahoo.com/yep/YV_YEP.swf?ver=2.2.46" /><param name="flashvars" value="id=12239724&amp;vid=4571465&amp;lang=en-us&amp;intl=us&amp;thumbUrl=http%3A//l.yimg.com/a/p/i/bcst/videosearch/7583/80950155.jpeg&amp;embed=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="512" height="322" src="http://d.yimg.com/static.video.yahoo.com/yep/YV_YEP.swf?ver=2.2.46" flashvars="id=12239724&amp;vid=4571465&amp;lang=en-us&amp;intl=us&amp;thumbUrl=http%3A//l.yimg.com/a/p/i/bcst/videosearch/7583/80950155.jpeg&amp;embed=1" bgcolor="#000000" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
<a href="http://video.yahoo.com/watch/4571465/12239724">Discorso di Steve Jobs, CEO Apple e Pixar</a> @ <a href="http://video.yahoo.com">Yahoo! Video</a></div>
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		<title>Fondi per l&#8217;assunzione dei ricercatori</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 19:24:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paxel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[Posto una mail arrivatami dall&#8217;ADI (Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca Italiani) in cui si parla di fondi utili per l&#8217;assunzione dei ricercatori
&#8220;Come saprai, entro la fine di quest’anno devono essere  						utilizzati i fondi per l’assunzione dei ricercatori: si tratta  						di 80 milioni di euro che furono messi a disposizione, circa tre  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 383px"><img title="Ric" src="http://ing.univaq.it/manes/Moratti&amp;Ricercatore.gif" alt="http://ing.univaq.it/manes/Moratti&amp;Ricercatore.gif" width="373" height="305" /><p class="wp-caption-text">http://ing.univaq.it/manes/Moratti&amp;Ricercatore.gif</p></div>
<p>Posto una mail arrivatami dall&#8217;<a title="ADI" href="http://www.dottorato.it/" target="_blank">ADI</a> (Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca Italiani) in cui si parla di fondi utili per l&#8217;assunzione dei ricercatori</p>
<p>&#8220;<em>Come saprai, entro la fine di quest’anno devono essere  						utilizzati i fondi per l’assunzione dei ricercatori: si tratta  						di 80 milioni di euro che furono messi a disposizione, circa tre  						anni fa, per avviare il concorso e la conseguente assunzione di  						circa duemila ricercatori.<br />
Nel corso dell’ultima discussione al Senato, sono stato respinti  						e poi trasformati in semplici ordini del giorno gli emendamenti  						(presentati da esponenti della maggioranza, tra cui i Senatori  						Asciuti, Possa e Valditara) finalizzati a sbloccare questi fondi  						o quantomeno a posticiparne i termini per l’utilizzazione.<br />
Sappiamo bene che le procedure per il reclutamento richiedono  						sostanziali ed energiche riforme: al contempo, però, non  						possiamo non segnalare come la perdita di questi fondi  						costituirebbe solo l’ultimo segnale di indifferenza e arroganza  						nei confronti dei tanti che lavorano onestamente e con passione  						nell’Università.<br />
Sul nostro sito (<a href="http://www.dottorato.it/" target="_blank">www.dottorato.it)</a> potrai verificare quanto abbiamo fatto negli ultimi mesi perché  						sia gli organi istituzionali che la pubblica opinione sia  						informata di questa ennesima, incredibile vicenda.<br />
Ti chiediamo pochi istanti del tuo tempo: una piccola  						iniziativa, che speriamo possa ulteriormente evitare che su  						questa vicenda cali, come al solito quando si parla di  						Università e ricerca, il silenzio.<br />
Manda anche tu, attraverso il nostro portale una mail al  						Ministro Gelmini perché ricordi che quei fondi servono per  						assumere duemila giovani ricercatori e che vanno utilizzati  						entro dicembre 2010, altrimenti andranno irrimediabilmente  						perduti.</em>&#8221;</p>
<p>A voi ogni commento&#8230;  adesso la politica è impegnata a tappare i buchi, hi hi hi&#8230; e che buchi&#8230; quindi perché pensare al futuro della nazione, tanto non è cosa che fa notizia.</p>
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		<title>Freddura dal PhD comics</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 15:18:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paxel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Vacanze]]></category>

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		<description><![CDATA[Ah ah ah&#8230; la pntualità di PhD comics non finisce mai di stupirmi&#8230; o forse è così veramente per tutti&#8230;
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ah ah ah&#8230; la pntualità di <a title="PhD Comics" href="http://www.phdcomics.com/" target="_blank">PhD comics</a> non finisce mai di stupirmi&#8230; o forse è così veramente per tutti&#8230;</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><img title="http://www.phdcomics.com/comics.php?f=1257" src="http://www.phdcomics.com/comics/archive/phd112709s.gif" alt="PhD Comics" width="600" height="260" /><p class="wp-caption-text">PhD Comics</p></div>
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		<title>Fenomeno interessante</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 17:22:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paxel</dc:creator>
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		<category><![CDATA[mac]]></category>

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		<description><![CDATA[Interessante&#8230; sono al telefono, metto il vivavoce per poter continuare a fare delle cose, appoggio il telefono sul case del mio macPro e cade la linea, bah&#8230; richiamo la persona, pongo nuovamente il telefono sul mac e cade di nuovo la linea, faccio diverse prove e cade sempre la linea. Le sensazionali risorse del mio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Interessante&#8230; sono al telefono, metto il vivavoce per poter continuare a fare delle cose, appoggio il telefono sul case del mio macPro e cade la linea, bah&#8230; richiamo la persona, pongo nuovamente il telefono sul mac e cade di nuovo la linea, faccio diverse prove e cade sempre la linea. Le sensazionali risorse del mio mac non finiscono mai, adesso è anche in grado di riattaccare il telefono&#8230; chissà quando sarà in grado di farmi da segretaria?</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 430px"><img src="http://www.focus.it/allegati/183303.JPG" alt="Fonte: Focus.it (il soggetto della foto per quanto possa sembrare non sono io)" width="420" height="297" /><p class="wp-caption-text">Fonte: Focus.it (il soggetto della foto per quanto possa sembrare non sono io)</p></div>
<p>Tutto questo si lega all&#8217;interessante fenomeno per cui se metto la testa tra il mio computer e il router wireless [dall'altra parte della strada <img src='http://www.paxel.it/pxlBlog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> ] il segnale si abbassa al minimo.</p>
]]></content:encoded>
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